Honda e #TypeR: a lezione di…straordinarietà

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Cosa riesce a sorprenderti ancora oggi?

In quell’“ancora” puoi trovare i milioni di contenuti pubblicati ogni giorno, le innovazioni di ieri e già superate oggi, le migliaia di storie lette e rilette…

Ho voluto aprire questo post rivolgendo proprio a te una domanda, perché un paio di giorni fa è successo qualcosa che mi ha davvero sorpresa, lasciandomi sulla faccia un’espressione più o meno identica a questa:

cara-de-sorpresa

Qual è stato il motivo?

Tutto è iniziato la mattina: come sempre trascorro un po’ di tempo leggendo alcuni blog salvati nel mio feed e mi soffermo su un post scritto da Rudy Bandiera.
Basandosi su un classicone del marketing, ovvero “La Mucca Viola” di Seth Godin, Rudy ci spiega cosa significa essere straordinari e perché sia così importante oggi.

Finito di leggere il post, vado su Facebook e mi imbatto subito in un video: la didascalia lo presenta come “geniale” e contiene una strana, ma curiosissima istruzione…

“Tieni premuta la lettera R della tastiera in qualsiasi momento del video”

Wow, più invitante di così…come non pigiare subito Play?

Il video in questione è “The other side”, l’ultimo spot di Honda realizzato dall’agenzia londinese Wieden+Kennedy (esclusivamente per il web), con lo scopo di promuovere la Civic e il nuovo modello più sportivo, la Type R.

Non ti anticipo assolutamente niente e ti invito solo a cliccare Play, ma ricordati l’istruzione di tenere premuta la lettera R in qualsiasi momento del video…solo così potrai avere la stessa espressione sorpresa di quella bimba.

(se non riesci a visualizzarlo, ecco il link: The Other Side)

Dai, che ne pensi?

Per me si tratta di un video straordinario (non a caso diventato ben presto virale) ed è qui, infatti, che torna in campo Rudy Bandiera con il suo post legato alla Mucca Viola.

Ho infatti recuperato il libro cult di Seth Godin e unendolo alle riflessioni di Rudy, ho notato come il video di Honda possa essere considerato un esempio di straordinarietà, una vera Mucca Viola nell‘advertising di oggi.

Innanzitutto, però, cos’è la straordinarietà?
Godin è stato chiarissimo:  la straordinarietà “è ciò che emerge dal consueto, ciò che si fa notare e fa parlare di sè. È la novità che suscita interesse”.

Per essere straordinari ci vogliono creatività e coraggio, ma non sempre è così facile: come sostiene, infatti, lo stesso Godin “la mucca viola è rara, solo perché la gente ha paura”.

E invece è proprio questa l’unica soluzione possibile per essere visibili oggi:

“In un mercato affollato, seguire le regole significa fallire, non emergere equivale ad essere invisibili”

mucca

 

Tornando al video di Honda, cosa lo rende davvero straordinario?

Abbiamo visto che si tratta di una double sided story di 3 minuti, dove due storie aventi lo stesso protagonista, corrono parallele e simultanee.

La contrapposizione tra le due storie racchiude il concept stesso del video: la doppia anima della Civic, tradizionale di giorno e adrenalinica di notte nel modello Type R, che si rispecchia nella doppia vita del protagonista, tranquillo padre di giorno e poliziotto sotto copertura di notte.

Il messaggio, in fondo, è questo: la tua auto può rispecchiare entrambi i lati della tua personalità. Tu sei Civic e Civic è te.

Fino a questo punto sicuramente una bella idea e una bella storia, ma la genialità non sta qui, bensì nella sua esecuzione, nel suo essere interattiva, nel dare la possibilità a noi utenti di switchare tra le due storie e diventare i registi della nostra esperienza.

Il volante di quella macchina, infatti, è nelle nostre mani e a seconda di quando premiamo la lettera R, possono anche cambiarne le dinamiche (per esempio, se non switchi nel momento giusto, potresti pensare che il buon padre sia in realtà un ladro!)

Si tratta sicuramente di un’innovativa (e immersiva) forma di storytelling digitale e ho pensato di riassumerla in 3 punti:

Esperienza

Quante volte ripetiamo che un brand deve mettere il pubblico al centro del proprio mondo?

La principale caratteristica di un buon storytelling, infatti, è coinvolgere regalando un’esperienza, trasmettendo emozioni e diventando, così, memorabile.

Honda ha dimostrato di saperlo fare. E alla grande.

È bastata una sola R per entrare dentro la storia, sentirsi parte attiva e vivere un’esperienza multisensoriale che ci ha appassionato minuto dopo minuto, facendoci divertire e sorprendere…

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fonte: www.fcp.co

Ricordiamoci sempre le parole di Bob Dickman: “If you don’t feel it, you won’t remember it” 

Se non lo senti, se non ti emozioni, non lo ricorderai mai…perché una storia senza emozioni non vale assolutamente niente.

[Scommettiamo, invece, che ti ricorderai di “The other side” anche tra un bel po’ di tempo?]

Chiarezza

Per essere memorabile, ogni forma di comunicazione deve essere semplice e facilmente comprensibile.
Un altro principio del buon storytelling, infatti, è quello di informare (senza autoreferenzialità), trasmettendo il proprio messaggio e i valori del brand in modo chiaro e coerente.

Questo succede anche con “The other side”.

Innanzitutto, nonostante complicate tecnologie che si nascondono dietro la sua realizzazione, l‘interazione con il video è tutt’altro che complessa, ma semplice e immediata. 

Non solo, ma c’è piena coerenza con la propria identità, così che i valori legati al prodotto e il mondo del brand appaiono chiarissimi a chi vive quest’esperienza: il concept del video, la doppia anima della Civic, le caratteristiche del nuovo modello sportivo che vengono richiamate da vari elementi della nostra esperienza.
La stessa lettera R, da premere per passare all’ambientazione notturna, rappresenta il bottone R che sulla nuova Civic serve ad attivare la “Race Mode”: una R premuta sulla tastiera per rendere più adrenalinica la nostra esperienza interattiva, una R premuta in auto per averla anche nella realtà.

Innovazione

Come ha scritto Rudy nel suo post, “lo straordinario è nuovo. Non esiste nulla di uguale, prima, altrimenti non è straordinario”.

È questo il nucleo della Mucca Viola: se non proponi qualcosa di unico e diverso, sei destinato a sparire, perché “se non fai nulla di straordinario i tuoi risultati non saranno mai straordinari”.

Questo vale per i brand, che devono destreggiarsi tra competitors sempre più aggressivi e clienti sempre più esigenti (e assuefatti), ma anche per noi blogger che spesso trattiamo i soliti argomenti rivolti alla nostra nicchia, rischiando di essere “mucche comuni”.

Impariamo, invece, qualcosa da Honda e dall’agenzia W+K: sperimentiamo, portiamo qualcosa di nuovo, diventiamo pionieri di qualcosa.
Chi verrà dopo di te sarà solo arrivato secondo, tu battilo sul tempo tenendo sempre a mente le parole di Alan Kay citate nel libro di Rudy:

“Non preoccuparti di cosa sta per fare qualcun altro. Il miglior modo per predire il futuro è inventarlo”


Mai come per questo post posso dire che il “volante” passa nelle tue mani: ti è piaciuto lo spot interattivo di Honda?
Cosa è straordinario per te, cosa riesce ancora a sorprenderti?

Ti aspetto nei commenti! 😉


Per approfondire meglio lo storytelling, ti rimando a questi miei vecchi articoli:

Musica, maestro: facciamo storytelling
Brand storytelling: a lezione da Coca Cola
Mirò, una blogger…e un libro per bambini

…mentre se vuoi scoprire se lo storytelling, oltre ad appassionare, riesce anche a “vendere”, leggi questo interessantissimo post di Pennamontata.

Alessandra Toni

Ciao, sono Ale! Appassionata di scrittura da sempre, un giorno entro nella “rete” e me ne ne innamoro.
Scrivo di web writing, social media marketing e comunicazione; amo leggere e raccontare attraverso parole ed immagini.
Il mio motto? #SharingIsCaring

10 Comments

      • Il video è geniale Ale e tu l’hai inserito nel modo migliore in un testo utile. Hai trattato l’argomento in modo esaustivo, piacevole e sei riuscita a bilanciare tra le parole e l’effetto wow del video. Cosa complessa da fare.

        • Lo sai che le tue parole valgono molto per me, quindi ti ringrazio ancora una volta… 🙂

          Questo post non era assolutamente previsto (era già sui nastri di partenza una nuova tappa del #passaportodelblogger), ma dopo aver fatto vedere questo video ad alcune persone che conosco, le espressioni sui loro volti era inequivocabile. Dovevo parlarne!
          Non so se fosse una cosa complessa da fare, ma creare un testo utile e piacevole è, ogni volta, il mio unico obiettivo e sapere da te di esserci riuscita è la soddisfazione più grande per me.

          A presto Andre e grazie ancora…

  1. Ciao Alessandra,

    Ho da poco finito di rileggere il “classicone” che hai citato e non ho resistito dal commentare questo post.

    C’è un’altra affermazione di Godin che a mio avviso sposa quello che avete detto tu in questo post e Rudy Bandiera in un altre sedi: “Il contrario di straordinario è ottimo”.

    Il video analizzato sopra, presenta proprio queste caratteristiche: è semplice e si presta facilmente all’interazione. Non rispetta tutti i canoni della teoria ( quindi non è ottimo), ma lascia il segno (e dunque è straordinario).

    Ciao!

    • Ciao Carlos,
      esatto, è proprio il concetto che ha ricordato anche Rudy Bandiera nel post scrivendo: “l’ottimo sono capaci di farlo tutti: è lo straordinario il valore”.

      Quello che ha fatto l’agenzia W+K è qualcosa di pionieristico e come ho detto nel post, chiunque verrà dopo sarà semplicemente il “secondo arrivato” e non potrà mai lasciare il segno come ha fatto Honda, semplicemente perché non avrà una delle caratteristiche della mucca viola. La novità.

      Chapeau, quindi, a W+K che ha saputo reinventare le regole del gioco con la forza della creatività! 🙂

      Grazie mille Carlos del tuo contributo…a presto!!

  2. Visualizzo il video, però quando premo r non succede nulla (si apre invece la riga del “trova” in fondo alla pagina), perciò mi fido del tuo racconto. Mi piace molto la frase riportata da Carlos: ““Il contrario di straordinario è ottimo”. Mi sa che devo leggere “La mucca viola”. Non è proprio il mio settore, ma credo che questo tipo di testi possa essere un eye-opener in generale.

    • Ciao Grazia,
      appena letto il tuo commento, ho aggiornato il post inserendo anche il link del video per chi non riuscisse a visualizzarlo qui (eccolo: https://www.youtube.com/user/HondaVideo 😉 )

      Assolutamente, ti consiglio di leggere La Mucca Viola, perché anche se contiene molti concetti di marketing, può sicuramente dare importanti spunti anche a chi non si occupa di quel settore.
      Guarda, ti riporto una frase dalla sinossi: “Seth Godin vi spiega come mettere una Mucca Viola in tutto ciò che fate e in tutto ciò che create per arrivare ad una soluzione che non passi inosservata”.
      Un obiettivo comune a tutti, vero? 😉

      Grazie mille per il tuo commento, carissima…a presto!

      • Grazie, in realtà avevo già cercato il filmato su Youtube, ma continuo a non visualizzare nessun cambiamento premendo il tasto “R”. Sopravviverò! E comunque sì, una mucca viola mi piacerebbe molto metterla ovunque, giardino incluso. 😉

  3. Ciao Grazia,

    Anch’io, come Alessandra, ti consiglio di leggere La Mucca Viola. È un libro che, a mio avviso, scorre via bene perché non è il solito manuale pieno di tecnicismi, e inoltre è diviso in capitoli brevi, per cui si presta ad essere letto a più riprese.
    È un libro utile perché contiene dei concetti che toccano ogni settore; in fondo, l’antagonismo fra straordinario e ottimo riguarda ogni aspetto della nostra vita. 🙂
    Ciao

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