Social Halloween: 6 errori su Facebook…da paura!

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“Dolcetto o scherzetto” in ogni frase, strade e locali invasi da streghette e zombie, zucche che subiscono gli intagli più vari, storie di fantasmi e ragni di gomma appesi ai soffitti: che ci piaccia o meno è arrivato Halloween, ma consolati…tempo qualche giorno e tutto sarà passato.

C’è un posto, però, dove ogni giorno può essere Halloween: la fan page di Facebook!

Ebbene sì, gestire una fanpage non è affatto semplice e se non viene prestata particolare attenzione, si può cadere in errori più simili ad orrori: è così che ho deciso di vestire a tema anche Web Road, presentandoti 6 errori da evitare su Facebook…da paura!

1. “Cocco, cocco bello!”

È quasi Novembre, è arrivato il freddo e stai già pensando al profumo di caldarroste o di cioccolata calda, ma vorrei farti tornare indietro di un paio di mesi, all’immagine di quell’uomo che percorre chilometri e chilometri di spiaggia sotto il sole urlando “Cocco bello!”
Perché? Per ricordarti che tu non sei lui: non devi muoverti sui social urlando ciò che proponi, promuovere i tuoi prodotti o servizi come se la fanpage fosse una vetrina.
I social non lasciano spazio all’autocelebrazione, ma solo alle relazioni e alle emozioni.

Questo non significa che devi parlare di cose lontane dal tuo brand, ma di dare un motivo per farti seguire: se qualcuno decide di diventare tuo fan è perché gli interessi, perché con le tue azioni riesci a farlo entrare nel tuo mondo e a farlo sentire a casa. Niente freddi cataloghi e promozioni urlate, ma storie e valori da condividere insieme.

Per fidelizzare, quindi, cura i contenuti perché possano essere davvero rilevanti per il tuo pubblico, dare un valore aggiunto alla loro esperienza social: fai in modo che ogni aggiornamento possa coinvolgere, informare ed intrattenere, restando sempre fedele alla tua personalità, al tuo tone of voice.

2. “Sono un ItaGliano vero!”

Ti faccio una confessione, mio caro lettore: sono una di quelle persone che appena legge “un pò” o “qual’è” prova un improvviso attacco di orticaria su tutto il corpo e vede la propria faccia sbiancarsi come se avesse incrociato la maschera di IT (trauma infantile che condivido anche con te, immagino).

Per questo motivo, appena vedo un errore di grammatica su una fan page, l’idea che mi ero fatta di quel particolare brand va inevitabilmente ad incrinarsi: accenti fuori posto ed apostrofi schizofrenici non vanno a braccetto con la sua reputazione e danno immediatamente idea di superficialità.

Sì, perché un errore può sfuggire mentre si scrive (non voglio apparire ai tuoi occhi come una grammar-nazi), ma basterebbe un’attenta lettura del post prima di programmarlo o pubblicarlo per individuare il problema ed eliminarlo prima che sia troppo tardi.
Contro gli errori da distrazione, quindi, l’unica regola è: leggi, rileggi e ririleggi.

Se invece il problema non è la disattenzione, ma la non conoscenza di certe regole…fatti un bel ripasso con questi articoli di Alessandro Scuratti e di Marko Morciano.

3. “Visual…che?!?”

Anche qui, in questo blog e in questo post ti sentirai ripetere la stessa frase: un’immagine vale più di mille parole, perché un’immagine usa un linguaggio universale, immediato, capace di colpire ognuno di noi evocando emozioni e raccontando storie.

Lo so, non ti sto dicendo niente di nuovo, ma troppo spesso vado ancora a imbattermi contro muri di parole indigesti…eppure i lettori non sono fantasmi capaci di attraversarli, ma vanno a sbatterci la testa e poi girano sui loro tacchi e ti abbandonano.
Sui social, infatti, trionfa la semplicità: scrivi testi brevi e chiari (viene consigliato di non superare gli 800 caratteri) e cattura lo sguardo con immagini accattivanti, simpatiche ed emozionanti che possano spingere il dito del fan a premere su “Mi piace” o “Condividi”.

Assicurati che siano sempre immagini di alta qualità e delle dimensioni giuste, raccomandazione importante anche per il design della pagina: a tal proposito ecco uno schema realizzato da Web in Fermento che ti sarà davvero utile!

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4. “MI PIACE IL MAIUSCOLO odio la punteggiatura #e #riempirei #ogni #frase #di #hashtag”

Ti sei perso nel leggere questo titolo, ammettilo.
L’ho fatto proprio per trasmettere la sensazione di smarrimento che a volte provo sui social davanti ad alcuni post: i post illeggibili.
Un post può essere illeggibile per i motivi già citati (muro di testo, sgrammaticato o troppo promozionale), ma ne sono rimasti fuori altri tipi…

✓ Il Caps Lock addicted

Ti piacerebbe avere qualcuno che ti urla nell’orecchio ogni giorno, quando meno te l’aspetti?
No? E allora non strillare nemmeno tu. Il maiuscolo nel marketing  viene proprio definito “urlato“, quindi ogni volta che su Facebook  scrivi i tuoi post IN MAIUSCOLO COSI CHE TUTTI POSSONO LEGGERTI MEGLIO, pensa di essere come la maschera di Scream, improvvisamente dotata di voce. Fastidioso, no?

✓”Punto, punto e virgola. Punto e un punto e virgola
Non solo devi evitare di urlare contro il pubblico ma devi permettergli di prendere il respiro mentre ti legge usando bene la punteggiatura altrimenti ti abbandonerà dopo poche parole: ecco, questa è stata una piccola dimostrazione pratica di punteggiatura assente…non ti è mancato il fiato?
Ti assicuro che non ho esagerato, perché su Facebook si possono trovare casi simili, quindi controlla bene i tuoi testi per assicurarti che siano sempre leggibili e scorrevoli.

✓ #hashtag #selvaggi
Questa regola è social-trasversale e vale per tutte le piattaforme, ma visto che su Facebook non hanno ancora mostrato il loro grande potenziale (anche se Trending forse cambierà un po’ le cose)…vacci piano con tutti ‘sti hashtag!
Scegline uno o due che identifichino ciò di cui stai parlando, creandone di nuovi ed originali per coinvolgere i fan (facendo attenzione che non esistano già) e utilizzando quelli già esistenti sulla piattaforma.

5. “Non vedo, non sento e non parlo…ma se mi provochi me te magno!”

Facebook è il luogo della conversazione, dell’ascolto: sei sicuro che lo sia anche la tua pagina?
Curi i rapporti con i fan, rispondi ai loro commenti, tieni sotto controllo i messaggi privati?

Se hai risposto con incertezza a queste domande, dovrai subito rivedere la tua strategia: i social media sono un luogo fondamentale per il customer care e questo è stato confermato da un report di SocialSprout secondo cui il pubblico pretende sempre più ascolto da parte dei brand sui social, registrando dal 2013 un aumento delle richieste di attenzione del 100%!

L’opinione che le persone si faranno di te, infatti, dipenderà molto da come ti poni con loro, da quanta attenzione mostrerai nei loro confronti: apri bene gli occhi per leggere i loro feedback, tendi l’orecchio per ascoltare le loro esigenze, fatti sentire vicino rispondendo il più rapidamente possibile e…gestisci ogni critica.

Di fronte ad un commento negativo, mantieni il controllo e cerca di verificarne la fondatezza: una volta appurata, non farti prendere dalla paura che possa intaccare la tua reputazione, cancellandone ogni traccia o rispondendo con toni aggressivi.
Dimostra sempre competenza, disponibilità e cordialità…e avrai vinto.

Se invece non si tratta di una critica costruttiva, ma del “simpatico” troll che vuole solo provocare te e i tuoi fan…ti rimando ad un mio vecchio articolo  e alla Guida Semiseria di Studio Samo!

6. “Il calendario? Quale, quello di Frate Indovino?”

Dimmi, il caos non ti mette sempre un po’ di agitazione?
Avere un piano, invece, è sinonimo di sicurezza e ordine, sia nella vita che nel web, quindi non dimenticartene quando si parla di social media marketing.

La tua fanpage necessita obbligatoriamente di un calendario editoriale, perché solo così potrai impiegare al meglio ogni tua risorsa, pianificare le tua attività, monitorarle e soprattutto non rischiare di perdere di vista i tuoi obiettivi strategici.

I social, però, non sono un mondo statico, quindi non prendere lo scalpello per incidere il tuo calendario nella pietra, ma fai che sia flessibile, elastico, pronto ad essere modificato in ogni momento a seconda degli eventi e dei risultati che monitorerai costantemente.

Per capire come realizzare un buon calendario, ti consiglio la lettura di questi due articoli scritti da Riccardo Esposito e Mirko Saini.


Questi sono stati 6 esempi di errori nei quali possiamo cadere mentre si gestisce una fanpage di Facebook, ma perché non sintetizzare tutto in 3 parole?

Proviamo a considerare il fail come un vampiro: quali sarebbero i paletti di frassino da usare per cacciarlo via dalla nostra pagina?

Strategia: il social media marketing è innanzitutto questo. Devi conoscere bene il brand, il target, avere obiettivi chiari e definiti, monitorare costantemente ogni attività per poter ottimizzare quelle future.
Se vuoi un aiuto, leggi questa guida di Web in Fermento e segui sempre il blog di Veronica Gentili, ricco di consigli per la gestione della tua presenza social.

Creatività: è la spezia che dà sapore ad ogni tua azione social. Stupisci i tuoi fan con idee fresche, originali e divertenti, sperimenta nuovi modi di coinvolgere il tuo pubblico per metterlo al centro della tua strategia.

Professionalità: non pronunciare mai la frase “Ma sì, ho quel mio amico che si può occupare di Facebook, che ce vo’“. Il social media marketing non è improvvisazione: è conoscenza, ricerca, inventiva e analisi.
Se affidi la tua reputazione online al cuGGGino di turno, pur di risparmiare risorse, lui la metterà a rischio gettando un’occasione straordinaria: questo sarebbe il peggior “scherzetto” che il Facebook Halloween potrebbe riservarti, quindi affidati subito ai tuoi professionisti e riceverai solo “dolcetti”.


Ora il volante passa nelle tue mani: ti sei imbattuto in questi errori da paura o ne vorresti segnalare altri?
Quali paletti di frassino consiglieresti  per cacciare via il fail da Facebook?

Ti aspetto nei commenti! 😉

 

Alessandra Toni

Ciao, sono Ale! Appassionata di scrittura da sempre, un giorno entro nella “rete” e me ne ne innamoro. Scrivo di web writing, social media marketing e comunicazione; amo leggere e raccontare attraverso parole ed immagini. Il mio motto? #SharingIsCaring

6 Comments

  1. Bellissimo post!
    Condividiamo l’orticaria per “Un pò” e “Qual’è”: io correggo il po’ automatico anche quando mando gli sms! Hai ricordato importanti regole di ortografia e punteggiatura, l’abuso di maiuscolo e hashtag (ma questi ultimi, servono davvero su Facebook?), la gentilezza nel rispondere. Grazie! Farò buon uso dei tuoi consigli.

    • Ciao Eli,
      ti ringrazio ancora per i bellissimi complimenti…di solito per Halloween ci sbianchiamo il viso, tu lo stai facendo arrossire! 😀

      Eh sì, sono un po’ fissata su grammatica ed ortografia e per fortuna ci sono tanti blogger che hanno dedicato ampio spazio ad una “rinfrescatina” sulle regole principali, come Alessandro e Marko: si parla così tanto di contenuti di qualità nei blog, ma tra le prime regole deve esserci proprio un italiano corretto, vero? 😉

      Grazie ancora Eli e come ti ho scritto su Gplus, tu sei già bravissima e non hai bisogno di consigli: la tua pagina Facebook è “da paura”, ma in senso strapositivo (per dirla alla romana) ! 😀

      Un abbraccio e a presto!

      • Ora ad arrossire sono io 🙂 Grazie di cuore!
        ps. Sai che non leggo i commenti ai tuoi post? Li leggo solo quando li ricevo sulla mia casella di posta, ma quando apro il tuo blog non appaiono, è come se sul tuo blog non vi fosse alcun commento. Sarà un problema di Firefox?

        • Non saprei Eli, hai provato con un altro browser (io uso solo Chrome)?

          I commenti su questo blog, comunque, creano un po’ di problemi anche a me: nonostante abbia impostato la notifica via mail per ogni nuovo commento, non vengo mai avvisata e quindi rischio di leggerli sempre tardi (passando per maleducata con voi!)

          Penso che prossimamente installerò il plugin Disqus, in modo da non avere più di questi problemi, ma tu fammi sapere se cambia qualcosa, mi raccomando! 😉

  2. Bel post, con consigli da non dimenticare. Sai che certe volte mi stupisco di quanto L’USO DEL MAIUSCOLO faccia l’effetto-urlo? Quindi, detestabile l’intero messaggio in maiuscolo, ma anche… quei puntini… di sospensione… come dire… ripetuti… e poi magari conclusi con una festa di !!!!!!! 😉

    • Ciao Grazia,
      è esattamente così: vedo ancora troppi status in maiuscolo e non solo sembrano urlarmi in faccia, ma fanno urlare anche me! 😀
      Non l’ho messo nell’elenco, ma a volte noto anche l’errore opposto: su alcune pagine vedo aggiornamenti scritti tutti in minuscolo (spesso senza punteggiatura) e penso siano fastidiosi quanto quelli del “Caps lock addicted”!

      Per quanto riguarda l’abuso dei puntini di sospensione, hai davvero ragione e ti ringrazio per averlo sottolineato…spesso dovrei fare io stessa attenzione a non esagerare! 😉

      Grazie mille per il tuo commento…un abbraccio e a presto!

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